|  |

Col Checrouit 1956 m ore 2.30 - Segnavia 17
Monte Chétif 2343 m ore 3 - Segnavia 14
La località di partenza è la frazione Dolonne presso la grande fontana di Rue Mont Chéfit. Prendere la strada che raggiunge il grande prato soprastante e che risale una mulattiera parallela a una sciovia. Dopo un primo tratto nel bosco si esce in una prateria presso i casolari di La Golletta. Successivamente dopo alcune svolte si arriva ai casolari del Plan Chécrouit. Da qui si può imboccare il sentiero che conduce al Monte Chétif.

La Val Ferret si sviluppa ai piedi del Monte Bianco fino al col Ferret che dà accesso al versante svizzero. Percorrendola sulla sinistra sfilano alcune delle più alte e maestose cime delle Alpi: il Dente del Gigante, le Grandes Jorasses, l'Aiguille de Triolet e il Mont Dolent, mentre sulla destra i pendii del Mont de La Saxe sono decisamente più dolci. I panorami sono spettacolari durante tutto l'anno.
Nella stagione calda gli appassionati di montagna hanno a disposizione una vasta scelta di itinerari, dalle passeggiate ai rifugi, al trekking in alta quota, fino ai più impegnativi percorsi alpinistici. Oltre a questo la valle offre un campo da golf a 9 buche, percorsi in mountain bike, la possibilità di praticare attività come la pesca oppure semplicemente godersi il panorama dal fondovalle.
In inverno la Val Ferret offre agli amanti dello sci di fondo 20 km di piste sempre ottimamente innevate fino a tarda primavera.

La Val Veny si apre nel cuore del massiccio del Monte Bianco con paesaggi molto diversi da Entrèves fino al Col de La Seigne al confine con la Francia. Spiccano l'Aiguille Noire de Peuterey, le guglie delle Dames Anglaises, le Aiguilles des Glaciers e soprattutto i ghiacciai della Brenva e del Miage.
Gli appassionati di montagna durante l'estate potranno trovare innumerevoli possibilità di svago: dalle passeggiate per raggiungere i laghi o i rifugi agli itinerari alpinistici più impegnativi.
All'inizio della Val Veny, si può visitare il Santuario di Notre-Dame de Guérison, frequentatissimo luogo di culto grazie alla fama taumaturgica della Vergine.
In inverno la valle non è accessibile, chi volesse ammirarla anche in questa stagione può raggiungerla con gli impianti di risalita, direttamente con la funivia Val Veny o scendendo con gli sci dal Col Chécrouit.

Palestra Guide e Monte Chétif
Palestra Guide ore 0.15 - Segnavia 10
Monte Chétif ore 3.45 - Segnavia 4 - Difficoltà: (EEA) Escursionisti Esperti Attrezzati - Ferrata semplice
Partendo dal Palazzo dello Sport di Dolonne, dopo una fase iniziale pianeggiante, ci si addentra nel bosco. Ad un certo punto l'unico bivio non lascia indugi; il sentiero che conduce ai lastroni della palestra di roccia ed un altro che si impenna verso la forma brasileira dello Chetif. Il sentiero aumenta di pendenza e con una serie di tornanti conduce alla parete rocciosa. Il percorso attrezzato non è continuo e si alterna con lunghi tratti di sentiero nel bosco. Dopo l'ultimo tratto attrezzato con catena e placche in ferro si incontra il sentiero proveniente dal Pré De Pascal. Si prosegue in cresta fino alla vetta, dove si trova la Statua della Madonna.

Sulla cima del Monte Chetif c'è una Cappella sormontata da una monumentale statua della Regina Pacis. Fu fatta costruire nel 1946 per volere della popolazione di Courmayeur al fine di ringraziare la Vergine per la protezione accordata durante la Seconda Guerra Mondiale. Da essa, il 7 settembre 1986, durante l'Angelus, Giovanni Paolo II impartì la Benedizione all'Europa.